Il PNRR e la riorganizzazione della sanità territoriale in Italia. Profili giuridico-amministrativi, analisi economico-finanziaria e sfide attuative
Descrizione
La pandemia di COVID-19 ha evidenziato le fragilità strutturali del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) in Italia, rendendo ineludibile una riforma dell’assistenza territoriale. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), approvato con Decisione di esecuzione del Consiglio ECOFIN del 13 luglio 2021 e successive modifiche, ha stanziato ingenti risorse nell’ambito della Missione 6 “Salute”. Il fulcro normativo della riforma è il D.M. 23 maggio 2022, n. 77 che definisce i nuovi standard per l’assistenza territoriale (Case della Comunità, Ospedali di Comunità, Centrali Operative Territoriali). Il presente contributo analizza la riforma sotto il profilo giuridico-amministrativo ed economico-finanziario, esaminando il complesso riparto di competenze tra Stato e Regioni (art. 117 Cost.) e la giurisprudenza costituzionale e amministrativa in materia. L’analisi si sofferma sulla governance attuativa, imperniata sui Contratti Istituzionali di Sviluppo (CIS) e sulle criticità rilevate dalla Corte dei Conti (Deliberazione n. 31/2026/G) in merito all’avanzamento finanziario e procedurale. Un focus specifico è dedicato all’inquadramento giuridico della Medicina Generale, il cui assetto convenzionale rappresenta un nodo critico per l’integrazione multidisciplinare richiesta dal nuovo modello. Nonostante il rispetto formale delle milestone europee, i dati evidenziano un marcato divario tra la realizzazione infrastrutturale (spesa in conto capitale) e l’effettiva operatività dei servizi, ostacolata dai vincoli di finanza pubblica sulla spesa corrente e dalla carenza di personale. Si evidenzia inoltre la necessità di superare la logica dei “silos” finanziari e di ripensare l’inquadramento contrattuale dei professionisti convenzionati, al fine di garantire l’effettività del diritto alla salute (art. 32 Cost.) e il rispetto dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).
