ATTI

 

 

Anime in Europa: analisi comparativa delle dinamiche di ricezione culturale e delle prospettive di indagine scientifica

Gianluca Di Fratta

 

Il cinema di animazione giapponese approda in Europa nella seconda metà degli anni Settanta. Mediante l’apporto di uno stile grafico innovativo e l’introduzione nelle storie di tematiche impegnate, decisamente atipiche per la contemporanea produzione di genere occidentale, il cartoon giapponese si afferma caldamente in gran parte dei paesi europei e, in special modo, in Italia, Francia, Spagna e Germania, dove incontra un clamoroso successo di pubblico – non ultimo grazie a un’ingegnosa strategia commerciale che associa all’animazione la pubblicità e la vendita di prodotti da essa derivati – ma anche notevoli frizioni culturali, legate alla difficile accettazione di una caratterizzazione adulta dei personaggi e di differenti valori morali che iscrivono il cartoon giapponese di nuovi e più profondi significati. In quegli anni, dunque, si assiste a un processo di rivoluzione nel modo di concepire il cartone animato che arriva a segnare definitivamente l’immaginario collettivo di un’intera generazione di telespettatori europei e getta le basi per una prima indagine scientifica del medium, attraverso analisi di carattere sociologico e studi critici sull’immaginario audiovisivo giapponese. È idealmente su queste premesse che, a partire dagli anni Novanta, è preparato il terreno per una massiccia invasione culturale del manga in Europa e per la conseguente riscoperta del cinema d’animazione giapponese che, alla luce di una rinnovata percezione della sua complessa fenomenologia e, soprattutto, di una maggiore apertura culturale nei suoi confronti, beneficia di una crescente attenzione da parte della critica. Grazie al contributo di una nuova generazione di studiosi che con quei cartoon era felicemente cresciuta, inoltre, iniziano a moltiplicarsi anche le ipotesi di ricerca su manga e anime ma, diversamente da quanto era accaduto venti anni prima, si assiste a una generale diversificazione delle prospettive di indagine scientifica nei paesi coinvolti mentre, anche in Giappone, emergono i primi tentativi di analisi delle complesse dinamiche di ricezione culturale dell’immaginario audiovisivo giapponese in Europa.

 

 

aistugia – Associazione Italiana per gli Studi Giapponesi

 

xxx Convegno di Studi sul Giappone

 

Università degli Studi di Lecce

 

Lecce, 21-23 settembre 2006

 

In:

Atti del xxx Convegno di Studi sul Giappone

 

Luogo:

Lecce

 

Editore:

Congedo Editore

 

Anno di pubblicazione:

2008

 

Pagine:

173 - 190

 

 

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