|
>>> INTERVISTE
12 giugno 2008
Cosa ne pensano i medici dell’esorcismo?
Variano, naturalmente, da medici credenti a medici non credenti. Io, però, le posso dire che noi esorcisti abbiamo a che fare anche con alcuni psichiatri, ci facciamo aiutare dagli psichiatri e gli psichiatri si fanno aiutare da noi. Alcuni psichiatri mi hanno mandato dei loro pazienti e quello che pensano gli psichiatri dipende proprio dal fatto se sono credenti o non credenti. Se sono credenti, allora sanno dell’esistenza del demonio, sanno che il demonio può possedere o molestare le persone e quando vedono che con le loro diagnosi non ottengono nessun effetto, che le loro cure sono inutili e che c’è qualche motivo per dubitare che ci sia avversione al sacro come, per esempio, bestemmie o cose del genere, ecco che lo psichiatra manda il suo paziente da un’esorcista. Alle volte chiamiamo il medico per assistere all’esorcismo e alla fine gli chiediamo che impressione ha avuto circa le reazioni, il tipo di reazioni che la persona ha manifestato. Quindi, c’è un aiuto reciproco. Naturalmente, occorre un medico credente. Guardi, ho anche uno psichiatra che mi aiuta che non è credente ma è intelligente, sebbene nei limiti della sua scienza. Se ho a che fare con uno psichiatra che crede di risolvere tutto e di arrivare a tutto con la sua scienza, non mi serve a niente, non può essermi utile e non può essere utile alle persone che cerco di aiutare. Quelli che credono di sapere tutto e di potere tutto, magari bollano un male con una diagnosi di quattro parole e dicono che il caso è risolto.
Esistono persone predisposte alla possessione?
No. C’è però questo: una persona può commettere errori tali da aprire le porte alla possessione, per esempio chi si dedica all’occulto e intendo soprattutto tre forme: magia, sedute spiritiche, satanismo. Coloro che si dedicano a una qualsiasi di queste attività aprono su loro stessi la porta a una eventuale possessione o, comunque, a disturbi di carattere malefico.
Quante sono le persone che si rivolgono a lei per un esorcismo?
Sono tantissime perché sono troppo noto, tanto che ricevo solo persone – mi scusi il termine – di seconda mano ossia, per essere ricevuti da don Amorth, occorre che la persona sia stata presentata da un sacerdote, dopo che il sacerdote gli ha fatto tutta una serie di preghiere di liberazione. Dalle reazioni e dagli effetti di queste preghiere, il sacerdote valuta l’opportunità di fare esorcismi. Se non c’è questa condizione, io non ricevo. In più, aggiungo anche le distanze. Se, per esempio, ci sono persone distanti da Roma, anche se hanno bisogno di esorcismi io dico “Figlioli cari, se occorrono esorcismi, ce ne vogliono molti e il più delle volte per anni. Conviene rivolgersi a un’esorcista vicino”. Io, attualmente, l’esorcismo lo faccio in parte a casa mia, in una stanza, ma sempre con l’Eucaristia oppure lo faccio insieme a un altro esorcista, un orionino seguace di don Orione che ha un locale appartato che consiste di tre stanzette: in una c’è una cappella, per cui durante l’esorcismo ci sono persone che pregano senza assistere all’esorcismo, di fianco c’è una saletta con un lettino, di quelli per studi medici, perché quando una persona si agita molto è nostra responsabilità che non si faccia del male. Ecco che noi cerchiamo di tenerle strette ed è più comodo se sono sul lettino oppure, in casi meno gravi, su una poltrona mentre noi esorcizziamo.
L’esorcista può essere ingannato dai demoni? e a tal proposito cosa raccomanda il Rituale Romano?
Il demonio fa di tutto per ingannare. Primo, fa di tutto per nascondersi, per camuffare la sua presenza. Quindi, occorre esperienza, occorre saggezza, occorre prudenza. Per quanto riguarda la seconda domanda, il vecchio Rituale aveva ventuno regole preziosissime ed erano regole a cui bisognava attenersi per fare gli esorcismi. Il nuovo Rituale ne ha ripreso solo cinque e quindi ha impoverito in maniera molto grave i consigli da dare all’esorcista su come comportarsi.
Ce ne può dire qualcuna?
Per esempio, una raccomandazione, se una persona ha ricevuto un maleficio attraverso una fattura, mangiando o bevendo cose nocive, è che bisogna far vomitare alla persona queste cose. Un’altra raccomandazione, se un’esorcista si accorge che durante le preghiere c’è qualche frase a cui la persona posseduta è più sensibile, reagisce con più violenza, bisogna insistere con quella frase. Io ho alcune frasi su cui insisto moltissimo. Per esempio, in genere i demoni hanno un tempo determinato per poter stare in una persona e quando io dico la frase del Vangelo: “Gesù Cristo venisti nunc ante tempus quere nos”, sei venuto a tormentarci prima del tempo ossia viene abbreviato il periodo in cui noi possiamo stare in questa persona, se vedo che c’è una reazione, quella stessa frase la ripeto anche per un quarto d’ora di seguito. Altre frasi importanti sono le frasi di buon senso e l’esorcista non faccia nulla che possa essere interpretato contro il pudore. Che ci sia, quindi, un’estrema delicatezza nel trattare le persone che vengono esorcizzate. Ci sono norme, come lei vede, che sono anche dettate dal buon senso.
Esiste una formula particolare per scacciare i demoni?
Gli esorcismi sono, appunto, preghiere per scacciare i demoni. Direi che il nuovo Rituale distingue tra preghiere soltanto di supplica, rivolte a Dio, perché la persona sia liberata e preghiere che chiama “imperative”, attraverso cui l’esorcista si rivolge al demonio e cerca di cacciarlo via. Diciamo pure che la formula fondamentale, prendendo le parole del Vangelo di Marco (16,15-20): “Coloro che credono in me, nel mio nome cacceranno i demoni”, è: “Nel nome di Gesù, Satana vattene!”
I laici possono effettuare esorcismi?
I laici non possono fare esorcismi, che sono preghiere pubbliche e possono essere fatte solo da sacerdoti autorizzati dal vescovo, ma possono fare preghiere di liberazione, che sono preghiere private fatte senza l’autorità della Chiesa. Ma solo se sono fatte con fede hanno efficacia e rispondono proprio a quel potere che Gesù ha dato prima ai soli dodici, poi ai sessantadue discepoli e poi a tutti coloro che credono in Lui: “Coloro che credono in me, nel mio nome cacceranno i demoni”. Poichè l’esorcismo è una preghiera pubblica che coinvolge l’autorità della Chiesa è più forte, però il Signore guarda la fede più che il patentino di esorcista, per cui è interessantissimo leggere come i Santi e le Sante siano forti nello scacciare i demoni pur senza essere esorcisti.
Ha mai incontrato un posseduto che non fosse solo un semplice strumento del demonio ma che si dichiarasse l’Anticristo?
Intanto, le faccio un caso evangelico: quando Giuda Iscariota prese quel boccone e uscì, il Vangelo di Giovanni dice “E da quell’ora Satana entrò in lui”. Da quell’ora non era più lui ad agire, ma era Satana che agiva in lui. Poi, le posso fare nomi famosi su cui non dubito della loro possessione come Hitler o Stalin, veramente persone diaboliche.
Quindi, si può dire che con personaggi del genere un esorcismo potrebbe non avere efficacia?
Niente. Gli esorcismi contro queste persone sono assolutamente inutili. Nel Vangelo si dice che ci sono dei peccati irremissibili, i peccati contro lo Spirito Santo, e ci sono delle persone che sono così legate al demonio che sono inconvertibili. Sarebbe inutile qualsiasi preghiera.
|